FrancaMente Il Blog senza barriere

2 set

Ho atteso qualche giorno prima di scrivere qualche pensiero sulla nuova vicenda di discriminazione nei confronti di una bambina con sindrome di Down, avvenuta a Gardaland e raccontata dal quotidiano veneto Il Gazzettino e ripresa anche da Vita.it. La vicenda è semplice: gli addetti alla sicurezza del famoso parco divertimenti hanno impedito a una bimba con sindrome di Down di salire su due giostre, catalogate come “adrenaliniche”, ma utilizzabili tranquillamente da migliaia di bambini ogni giorno, perché sicuramente prive di rischi, come l’Ortobruco e la Monorotaia . A questo punto, non essendo il primo episodio della serie, il Coordown, coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down, ha deciso di passare alle vie legali, citando la legge antidiscriminazione n.67/06 e la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Una scelta forte, che si basa, fra l’altro, sul confronto, a parità di giostre, fra il trattamento riservato alle persone con sindrome di Down a Gardaland e a Mirabilandia. Il parco veneto fornisce agli ospiti disabili una guida con le indicazioni sull’accessibilità delle strutture. Il punto dunque non è questo. Appare infatti evidente a chiunque abbia un minimo di buon senso che alcuni tipi di attrazione non sono davvero adatti per chi ha una disabilità fisica, sensoriale o intellettiva. E nessun genitore al mondo sarebbe così incosciente da far correre dei rischi reali al proprio figlio. Possono anche verificarsi, sul momento, reazioni non previste, emotive, che comportano come conseguenza la rinuncia a provare attrazioni che, si sa, sono basate in buona misura sulla paura e sulla carica adrenalinica che possono provocare.

Ma le due giostre citate, anche all’occhio più severo, possono seriamente essere considerate rischiose? E chi lo stabilisce? Eppure la questione non è neppure questa. Sembra sfuggire infatti il problema più insidioso e grave: gli addetti alla sicurezza giudicano l’handicap psichico basandosi sull’aspetto fisico delle persone. In pratica vengono discriminati i bambini con sindrome di Down perché sono “riconoscibili”. Possibile che questo “dettaglio” non suoni agghiacciante a chiunque abbia un minimo di conoscenza della realtà e dei diritti? Sì, è possibile. Basta scorrere i tanti commenti pubblicati in calce all’articolo di cronaca del Gazzettino, Violenti, ai limiti dell’insulto, aggressivi nei confronti dei genitori dei bambini disabili. In molti, senza giri di parole, hanno sentenziato che Gardaland “ha fatto bene” (quasi una citazione da un noto giornale). E nel calderone di insulti sono entrate rapidamente tutte le questioni, anche economiche, di questi mesi. Ossia i cosiddetti “privilegi” di cui godrebbero le famiglie delle persone disabili.

La reazione della redazione web del Gazzettino è stata tempestiva e corretta, non censoria, ma neppure passiva. Altri lettori sono insorti, ma il tono complessivo della discussione è a dir poco indecente. Questo tipo di reazione mi convince del fatto che siamo entrati in una fase di nuova e più grave intolleranza generalizzata. Persone che prima per quieto vivere pensavano (male) ma tacevano, ora scrivono (male) e non tacciono. E’ un fenomeno, forse, mutuato dalla litigiosità politica. Il modello del “politicamente corretto” è definitivamente saltato. Poco male se questo contribuisse a discutere con franchezza arrivando magari a modificare il pensiero iniziale. No, qui si assiste (e non solo in questo caso) a sparate ciniche e dure, sprezzanti, senza alcuna intenzione di dialogare.

Occorre dunque una riflessione forte, circa le modalità della comunicazione dei diritti delle persone con disabilità, senza mai dare per scontato che almeno i fondamentali della civile convivenza siano condivisi dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Occorre ricominciare da capo. Base per altezza. Le tabelline. Le aste. Ci vorrebbe il maestro Manzi, ma siamo sicuri che “non è mai troppo tardi”?

Continua a leggere... | 6 Commenti | Tag: , , , , , , ,

30 ago

Ringrazio Beppe Severgnini, giornalista assai noto, e persona amabile, una conoscenza sicura, professionale, piacevole. Con lui condivido due cose, la passione per l’Inter e il desiderio di dialogare con i lettori sui temi dei quali scriviamo. La terza è l’ironia, ma lui in questo campo è più bravo. [...]

Continua a leggere... | 2 Commenti | Tag: , , , ,

24 ago

estate

2011, fuga da Milano

Seguo a distanza di sicurezza due camionette della polizia. Siamo a Milano. Mezzanotte e dintorni. Corso Lodi. Sto tornando a casa, alla Bicocca, dall’altra parte della città. Sono stato incuriosito, in piazzale Corvetto, da queste due camionette quiete e in fila indiana. Il lampeggiante che gira lentamente su se stesso, luci blu che si diffondono spettrali a illuminare ogni angolo del piazzale, vuoto e buio. [...]

Continua a leggere... | 10 Commenti | Tag: , , , ,

13 ago

Per fortuna al momento si tratta solo di un progetto attorno al quale una fondazione svizzera sta raccogliendo fondi, nei pressi di Lucerna. Il progetto si chiama “Paradrom” e ne ha scritto per ora la Tribune de Geneve, notizia ripresa da Italia Oggi, e arrivatami attraverso il potente motore di idee che si chiama facebook. Ormai nel mio profilo si è creata una piazza virtuale, nella quale molti amici depositano poster, link, materiali di ogni tipo, molto spesso di grande interesse giornalistico e non solo. [...]

Continua a leggere... | 8 Commenti | Tag: , ,

7 ago

Non è un momento di grande lucidità per la politica italiana, e questo si sa e si vede. Per fortuna siamo in pieno agosto e grandi danni, in queste settimane, è difficile che si aggiungano ai precedenti, dei quali, come ben sapete, abbiamo scritto a lungo, specie per quanto attiene le sorti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. [...]

Continua a leggere... | 29 Commenti | Tag: , , , , , ,

31 lug

memoria

Auguri, caro vecchio Franco

Primo agosto 1952 – 1 agosto 2010: poco da dire, sto compiendo 58 anni. Non è una data particolarmente tonda, e neppure così eclatante. Ad esempio 98 anni sarebbero parimenti una cifra non particolarmente tonda, ma si tratterebbe di una veneranda età degna del massimo rispetto. [...]

Continua a leggere... | 24 Commenti | Tag: , , , ,

20 lug

Lo temevo, e sta succedendo. Licenziata la manovra economica senza apparenti danni per le persone con disabilità, l’Inps si è lanciata nella campagna di luglio, raffica di raccomandate indirizzate a invalidi civili, così, senza neppure un minimo di screening, un tanto al chilo. Non lo dico per partito preso, scrivo queste frasi indignate dopo aver ricevuto nel mio profilo di facebook e nel forum “Ditelo a noi” su corriere.it una valanga di segnalazioni da parte di amici con disabilità vera, anzi verissima, e genitori di persone disabili che non possono neppure rappresentare se stesse. [...]

Continua a leggere... | 72 Commenti | Tag: , , ,

15 lug

diritti

Vorrei vincere davvero

Siamo tutti contenti. Abbiamo esultato, ci siamo abbracciati, ci siamo scambiati il “cinque”, siamo tornati a casa convinti di aver compiuto un’impresa memorabile. E in fondo era vero. [...]

Continua a leggere... | 12 Commenti | Tag: , , ,

7 lug

disabili

Orgoglio e pregiudizio

Una vittoria annunciata, ma una vittoria che fa pensare. Torno da Roma carico di emozioni e di stanchezza. Provo a mettere ordine nei pensieri. La prima riflessione è di gratitudine, per tutti coloro, e davvero erano tanti, che in una caldissima giornata di luglio hanno messo il cuore oltre l’ostacolo, affrontando un viaggio difficile, costoso, non previsto, arrivando a Roma da ogni regione d’Italia. [...]

Continua a leggere... | 32 Commenti | Tag: , , , ,

5 lug

disabili

Ecco perché andrò a Roma

Tremila firme in tre giorni, in pieno week end di luglio. Se qualcuno aveva dubbi circa il livello di rabbia e di delusione che stanno provando in questi giorni centinaia di migliaia di cittadini italiani con disabilità, ma non solo loro, di fronte alle proposte contenute nella manovra economica del Governo e peggiorate, se possibile, negli emendamenti del presidente della Commissione Bilancio del Senato, Azzollini, ora deve ricredersi. Grazie a Vita e all’impegno della Fish la petizione sta diventando uno strumento attivo di partecipazione, di comunicazione e di consapevolezza. [...]

Continua a leggere... | 14 Commenti | Tag: , , , , ,

Chi sono








Franco Bomprezzi

Giornalista e scrittore, classe 1952. Vive e lavora in sedia a rotelle. Attualmente “free lance” per scelta, si dedica alla comunicazione sociale e all’informazione sulla disabilità. Nominato Cavaliere dal presidente Napolitano, il 3 dicembre 2007. Da allora ha tagliato anche i baffi.

Ricerca


Tutti i blog di Vita.it

FrancaMente

Gardaland, fine del divertimento

 

Yalla!

Maestro Gheddafi, se solo fossi stata sua allieva

 

Fenomeni

Siamo mainstream?

 

La puntina

Il non-senso di Odifreddi

 

Latinos

Accadde oggi in America Latina

 

Africana

Rwanda sotto accusa? Una vecchia storia

 

Non profit 2.0

Livelli di realtà, livelli di privacy. La lezione dei nostri figli.

 

Robe da chiodi

Indovinate un po’ quale Van Gogh hanno rubato…

 

Altramerica

Volontariato: l’azienda più produttiva d’America

 

Pianeta Onlus

Il 118? Devi meritartelo!