La puntina

30/10/2012

 

Ieri sera, anche sull’onda della preoccupazione per i risultati delle Regionali sicialiane dove oltre il 52% non ha votato (Crocetta che ha vinto è espressione di meno del 15% dell’elettorato), ho deciso di andare al Teatro Dal Verme di Milano, dove il camper di Matteo Renzi si fermava per la sua 96° tappa (su 100, infatti il tour si chiude oggi con le tappe a Urbino, Ancona e Cesena dopo una quarantina di giorni, circa 20mila chilometri e oltre 100mila euro raccolti).

Dopo averlo incontrato in redazione, il 18 ottobre scorso, insieme a una quaratina di presidenti e direttori di grandi organizzazioni non profit (qui un momento dell’incontro che Renzi aveva chiesto per ascoltare e capire), ero giornalisticamente curioso di partecipare ad una delle tappe del suo tour e di verificare di persona i segreti del format su cui tanto si è favoleggiato e che riempie teatri e piazze (anche ieri sera, 2000 dentro il Teatro e qualche centinaio fuori).

Punto primo. Ebbene, diciamolo subito, la prima evidenza di ieri sera è che il format della campagna per le primarie di Matteo Renzi è Renzi stesso. La sua capacità di narrazione, di affrontare i temi veri della vita di questo Paese, senza menar fendenti a nessuno (davvero a nessuno, neppure a D’Alema), senza retoriche e uso di slogan per attirare applausi, ragionando semplicemente sui temi. Altro che spin doctor, o format televisivi alla Giorgio Gori. Ieri sera Renzi ha parlato per quasi 2 ore a braccio e su un tema approntato nell’occasione, Milano, “Cosa mi insegna Milano”. In quasi 2 ore, Renzi si è concesso due sole slide (quella del rendiconto della raccolta fondi, e quella con partecipanti alle primarie Pd del 2008 per sottolineare i vari “premi di consolazione distribuiti” allora, premio che Renzi promette di non chiedere), e un video di 30 secondi con uno spezzone di Cetto Laqualunque per dire che la battaglia contro l’evasione non la si può fare a colpi di scontrini e basta (che ci vuole, ovviamente), ma con un nuovo patto Stato e cittadini.

Punto due. Mi ha destato una certa sorpresa ed emozione sentire che tra qualità di Milano Renzi ha messo al primo posto il suo essere capitale del volontariato e dell’economia sociale, da cui l’affermazione “Non possiamo non ripartire che da quello che i cittadini mettono in campo senza oneri per lo Stato. La loro capacità donativa, associativa, l’autorganizzarsi per rispondere ai bisogni loro e degli altri. Dobbiamo almeno non intralciare questo, dobbiamo favorirlo. per esempio stabilizzando il 5 per mille rendendolo un quadro certo ed efficiente. Dobbiamo puntare a un servizio civile europeo e obbligatorio che sia una vera leva civica che aiuti il nascere degli Stati Uniti d’Europa”. A chi iera sera (avendo Renzi citato VITA e salutato) e stamattina mi ha chiesto se il mio era un endorsment per Renzi, ho risposto (e rispondo qui) che è vero piuttosto il contrario, che è Renzi ad aver fatto endorsement (già nell’incontro in redazione e alla Leopolda un anno fa) con i temi che più ci stanno a cuore, a noi e alle organizzazioni che raccontiamo e che coinvolgono 5 milioni di italiano ed erogano servizi ad almeno 7 milioni. So che non è facile farlo e perciò non posso che apprezzare che uno dei pochi portatori sani di politica in circolazione parta proprio da qui.

Punto tre. L’ho già accennato, ma è stata impressionante la voglia di ragionare di cose e di problemi oltre i pre-giudizi (di economia, cultura, scuola, semplificazione etc.). Il suo non è stato un comizio ma una proposizione di cose da fare e da cambiare. Altro che volgarità! Non mi era mai capitato di sentire un politico parlare per quasi due ore senza propinare un insulto o uno sberleffo a un avversario. Da non credere. Chiunque di voi senta in questi giorni gli avversari dentro e fuori il Pd, spesso racorosi, irosi, potrà farsi un’idea.

Un amico ieri sera mi ha scritto questo sms “Oltre a Pisapia e Boeri sei stato l’unico milanese vivente ad essere stato citato. Ma cosa gli hai fatto?”. Gli ho risposto “Non avendo né posti né voti da vendere penso semplicemente che Renzi essendo un antico lettore di VITA, si sia fatto una giusta idea di società e della sua autonomia, e quindi anche della politica”. Tutto qui. Se vi sembra poco.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • MySpace
  • Print
  • Segnalo
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Twitter

Tags: , , ,

Lascia un tuo commento

Caratteri disponibili: 1500

Links for 31/10/2012 | Giordani.org

1 November 2012, ore 04.02

[...] puntina L’endorsement di Matteo Renzi http://blog.vita.it/lapuntina/2012/10/30/lendorsement-di-matteo-renzi/#more-1054 "La sua capacità di narrazione, di affrontare i temi veri della vita di questo Paese, [...]

Segnala un'infrazione Segnala un'infrazione

Cesare Sangalli

1 November 2012, ore 21.18

No, per favore Renzi no…Da lettore di “Vita”, cattolico e ex volontario FOCSIV, attualmente in Amnesty International, voglio un’opzione di SINISTRA, e fra Marchionne e la FIOM scelgo la FIOM. Mille volte Vendola. Ah, già ma è un gay, a favore dei matrimoni (laici fra gay). Che scandalo, signora mia. Andava bene Formigono (vero CL?), andava benino Berlusconi, abbiamo avuto Balducci e Letta gentiluomini del Vaticano, Bertolaso omaggiato dal Papa, ma no, un omosessuale non si può…..
L’unica idea “di Renzi” che mi vede favorevole è il servizio civile obbligatorio…Altre vere idee non ne vedo sinceramente.

Segnala un'infrazione Segnala un'infrazione

Andrea

2 November 2012, ore 10.56

Che Renzi sia bravo a parlare ed a convincere penso che sia risaputo. Personalmente ritengo importante le capacità di governo e l’attuazione dei discorsi propagandistici elettorali. Alla provincia prima ed al comune di Firenze poi non pare che il suo operato si sia differenziato molto rispetto ai politici precedenti. Anzi, conoscendo relativamente bene la materia, i sindacati fiorentini si sono molto lamentati per le politiche di incremento della spesa pubblica soprattutto per l’assunzione di dirigenti a chiamata con stipendi di livello alto associati a tagli di spesa importanti in settori anche sociali.

Segnala un'infrazione Segnala un'infrazione

gianni

3 November 2012, ore 01.37

renzi!!!??? sostenere un renzi vicino ai problemi sociali significa vivere lontano anni luce
da tutto ciò che riguarda le problematiche sociali, non darei a renzi neanche la conduzione di un piccolo condominio!!!
Andare in giro col camper lo ha fatto Grillo spontaneamente, lo ha fatto senza scopiazzare da nessuno, senza cercare nessun tipo di candidatura ma lottando per
rendere lo stipendiuccio di quelli come renzi.

Segnala un'infrazione Segnala un'infrazione

Riccardo Bonacina

3 November 2012, ore 20.09

Caro Cesare, da lettore di Vita sa che consideriamo la libertà come il bene più prezioso, l’autonomia è l’altro nostro dogma, e il suo ragionamento mi pare debole proprio su questo secondo punto. Ma tant’è. Diciamo che io apprezzo chi recepisce i temi che ci vedono in battaglia da 18 anni

Segnala un'infrazione Segnala un'infrazione