La puntina

03/05/2012

Politica

Così la Goldman Sachs conquista l’Europa

The Indipendent

Le due infografiche molto istruttive che qui riproponiamo, non sono apparse su un sito di antagonisti globali o di Okkupy, ma su un quotidiano inglese autorevole come The indipendent (qui il link) che ha inaurato un vero e proprio dibattito sulla consegna dell’Europa nelle mani di Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo. L’immagine è impressionante e molto eloquente, Irlanda (Peter Sutherland), Francia (Antonio Borges), Italia (Mario Monti), Grecia (Lucas PApademos e Petros Christodoulou), Germania (Otmar Issing),  Belgio (Karel  e Bce sono già governate da uomini della Goldman , se Jim O’Neill, chairman della Gestione degli Asset della Goldman Sachs, verrà nominato governatore della Bank of England la conquista sarà completa. Dalle radici cristiane, quindi, alla Banca d’affari padrona del mondo. È questo il destino dell’Europa? È questa l’Europa per cui hanno combattuto e sofferto i nostri padri?

In Europa e nel mondo se ne discute, ne discute pure il sito principe del gossip finanziario zerohedg, solo in Italia pare vietato parlarne e domina un silenzio letteralmente tombale. Si discute dell’autocandidatura di Santoro a direttore generale della Rai o su Grillo (almeno lui ne spara qualcuna…), e basta e i grandi quotidiani non ci risprmiano neppure titoli dedicati a SuperMArio Monti.

Vabbé, io ve l’ho detto, ritenevo giusto informarvi :-)

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05/11/2009

diritti umani

Il Crocifisso rappresenta tutti: a lezione da Natalia

Ieri, approfittando di un viaggio a Roma ho avuto modo di leggere il testo integrale della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe è atto discriminante e violento. La sentenza la trovate qui, leggetela, vi renderete conto della pochezza intellettuale e morale delle 15 paginette firmate daSally Dollé Francoise Tulkens. Anche il dibattito che è seguito alla decisione della Corte non è stato esaltante e alto. [...]

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14/10/2008

economia Politica

Ma allora i soldi c’erano

C’è da restare increduli a conteggiare le risorse pubbliche via via rese disponibili per salvare il mercato finanziario e quello interbancario. In Europa siamo già oltre i 2.000 miliardi di euro (il Pil italiano ammonta a 1.600 miliardi di euro, per avere un termine di paragone). Ma come? Da anni si diceva che gli Stati erano senza risorse e che le casse erano vuote. Non c’erano soldi per il Welfare, per la scuola, per la lotta alle povertà, per la cooperazione allo sviluppo. E invece. [...]

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