Yalla!

18/03/2012

Cari lettori, vi propongo -per chi non l’avesse mai letto- un testo a me tanto caro, nonostante possa lasciare inizialmente dell’amaro in bocca. Si tratta di una storia che ha fatto un ampio giro su facebook e che ha ispirato noi di Yalla Italia per un numero speciale dedicato al professor Sartori. Numero da cui poi è nata una nuova sezionesul nostro portale. Ho deciso di postarvelo perché ultimamente lo porto dietro con me in occasione di eventi e non lascio nessuna opportunità per poterlo interpretare. Mi è stato ed è tuttora di grande supporto prima di una testimonianza o presentazione. Quando riesco a presentarlo, dal pubblico me ne chiedono sempre una copia. A voi il racconto.

Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala vip per stare più tranquilla. Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un giovane di colore che stava leggendo il giornale. Quando cominciò a prendere il primo biscotto, anche il giovane ne prese uno; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra lei e lei pensò: «Ma tu guarda che schifo, che arroganza, che maleducazione… se solo avessi un po’ più di coraggio, gliene direi quattro, tornatene al tuo Paese, prima di viaggiare impara ad essere civile…». Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, il giovane di colore accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: «Ah, adesso voglio proprio vedere cosa farà…!». Il giovane di colore, prima che lei prendesse l’ultimo biscotto, lo divise a metà! «Ah, questo è troppo», pensò e cominciò a sbuffare ed indignata si alzò di scatto, borbottò a bassa voce «I cafoni dovrebbero restare a casa», prese le sue cose, il libro e la borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione e per evitare altri incontri spiacevoli. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando… nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era del giovane di colore che si era seduto accanto a lei e che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, schifato, nervoso. Al contrario di lei che aveva sbuffato, ma che ora si sentiva sprofondare nella vergogna…».

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